La strega Putana ##
di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura
Un articolo pubblicato in The Harmonist nel gennaio 1932
Una definizione di guru è “pesante”, colui che ci solleva dal mondo materiale. Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati ha scritto questo articolo per l’eterno beneficio spirituale degli esseri viventi, ispirando gli spiritualisti sinceri a guardare dentro sé stessi, e a cercare di purificare le proprie motivazioni egoistiche, nascoste nel cuore di ogni anima condizionata. Putana era una strega ma aveva l’aspetto di una bellissima donna e voleva allattare il piccolo Krishna per poi avvelenarLo. Ma nel succhiare il suo seno Krishna le tolse la vita e la purificò dalla sua mentalità invidiosa.
Il re Kamsa rappresenta un tipico speculatore empirico, sempre attento ad aggredire la verità al suo primo apparire, prima che abbia il tempo di svilupparsi. Questa è essenzialmente la posizione degli empirici e non è un’esagerazione. Il materialista ha una ripugnanza naturale per la trascendenza. Egli pensa che la fede nell’incomprensibile generi il dogmatismo e l’ipocrisia nella forma della religione. Si illude pensando che non c’è linea di demarcazione tra il materiale e lo spirituale. Questa sua illusione è rafforzata dalle interpretazioni scritturali di persone che hanno una mentalità simile alla sua. Questo include tutti gli interpreti lessicografici [“lessicografico” significa “colui che studia il significato delle parole in ordine alfabetico”].
L’interpretazione lessicografica è sostenuta da Kamsa come la vera spiegazione scientifica delle Scritture ed è perfettamente confacente con la sua paura ed avversione per il trascendentale. Questi interpreti lessicografici lavorano alle dipendenze di Kamsa cercando di abbattere qualsiasi autentica fede nella trascendenza, appena di essa c’è una sospetta apparizione. Il re Kamsa sa molto bene che se permette la crescita della fede nel trascendentale, questo sicuramente disturberà la sua visione empirica. La sua preoccupazione è in accordo ad alcuni dati storici. Secondo questa visione, se la conoscenza empirica deve essere mantenuta intatta, non si dovrebbe perdere neppure un istante nell’abbattere l’eresia trascendentale nel momento stesso in cui essa minaccia di apparire.
Il re, agendo motivato da questa paura, non è mai pigro nel prendere delle precauzioni scientifiche, delegando insegnanti delle Scritture sostenuti da grammatica e dizionari, e da tutte le sottigliezze empiriche, per far cadere la vera interpretazione dell’eterna religione rivelata nelle Scritture, presentando argomenti solo apparentemente validi, basati su principi ipotetici. Kamsa è convinto che la fede nel trascendentale può essere sradicata al suo primo apparire se sono adottate delle misure immediate e decise. Egli è consapevole che nel passato il fallimento dell’ateismo è stato dovuto alla negligenza nell’adottare tali misure, prima che l’erronea interpretazione teistica si diffondesse tra le masse fanatiche. Sri Krishna manifesta il passatempo della Sua eterna nascita nella coscienza pura di un’anima arresa situata al di là delle limitazioni mondane. Quando Krishna nasce, ha la capacità di disturbare i piani diabolici dei demoni, che sono contro coloro che conoscono, per la Sua grazia divina, il mistero del Suo avvento.
La fede apparentemente senza causa, che non considera il sesso, l’età e le condizioni sociali, può confondere tutti i rabbiosi fanatici empirici che sono naturalmente avversi alla verità assoluta, la cui apparizione è totalmente incompatibile con il dominio esercitato dagli empirici. Ma nessuno sforzo degli empirici, il cui dominio sembra essere perfettamente stabilito sulle menti delle anime deluse di questo mondo, può dissuadere la persona dal seguire la verità quando si manifesta nella coscienza pura dell’anima. Putana è un’infanticida. Quando il neonato esce dal grembo di sua madre, cade subito nelle mani degli pseudo insegnanti di religione. Questi insegnanti hanno successo nel prevenire i tentativi di un buon precettore. Al battesimo dei loro figli gli atei di questo mondo non cercano mai l’aiuto di un buon precettore. Tutto ciò è organizzato dalle varie chiese del mondo. Il loro unico successo è stato quello di fornire dei Putana molto guardinghi affinché fin dalla nascita, con la collaborazione dei genitori materialisti, si attui la rovina spirituale.
Dipinto del Rajastan del Secolo XVIII - artista sconosciuto.
L’uomo non può impedire a questi Putana di parlare dal pulpito. E questo è dovuto alla disposizione prevalentemente atea delle persone di questo mondo. La Chiesa che ha la migliore possibilità di sopravvivenza, in questo mondo dannato, è quella dell’ateismo sotto il conveniente travestimento del teismo. Le chiese hanno sempre dato prova d’essere le più fedeli sostenitrici delle più grossolane forme di mondanità, per cui anche il peggiore tra i criminali non ecclesiastici prova ripugnanza. Queste osservazioni non sono dovute ad un’opposizione intenzionale all’ordine sacerdotale. Le finalità per cui le chiese sono state stabilite non sempre sono state biasimevoli. Fino ad ora, nessuna istituzione religiosa ha avuto successo nell’istruire la popolazione.
Il Signore Sri Caitanya Mahaprabhu, nel portare avanti gli insegnamenti delle Scritture, ordinò ai maestri dell’eterna religione una totale assenza di convenzionalismo; questa asserzione non significa che adottando un metodo di vita senza formalismi, questo farà di una persona un insegnante di materie religiose. Per controllare la mondanità inerente all’anima condizionata è necessario seguire delle regole. Ma al tempo stesso nessuna regola meccanica è valida, anche per una tale finalità. Un vero insegnante di religione non è un prodotto di un sistema meccanico e neppure lo favorisce. Nelle sue mani nessun sistema ha la possibilità di degenerar in un ordinamento privo di vita. Il solo perseguire delle dottrine prefissate e delle liturgie non può sostenere la persona nel vero spirito della liturgia o della dottrina.
L’idea di una chiesa organizzata in una forma intelleggibile, in verità segna la fine di un movimento spirituale vivente. Le grandi strutture ecclesiastiche sono le dighe e gli argini per contenere la corrente spirituale, che non può essere trattenuta da nessuno di questi espedienti. Esse in verità sono l’indicazione del desiderio da parte delle masse di sfruttare un movimento spirituale per i loro scopi. Esse inequivocabilmente indicano la fine della guida assoluta e senza convenzione del genuino maestro spirituale. La gente di questo mondo comprende solo i sistemi preventivi; non ha nessuna idea di una vita eterna positiva e senza divieti. A livello mondano e popolare non c’è nessun espediente per la conservazione permanente della vita eterna. Quindi sbagliano in maniera grossolana coloro che sono favorevoli ad una progressiva miglioria della situazione materiale, dovuta ad un successo mondano, di qualsiasi movimento spirituale autentico.
Sono questi speranzosi che diventano i protettori della maliziosa razza degli pseudo insegnanti religiosi, i Putana, che hanno la congenita funzione di reprimere il credo spirituale nel momento stesso in cui vi sia una sua apparizione sospetta. Ma gli sforzi di questi Putana non possono mai reprimere una sincera disposizione verso Dio. Solo gli atei subiscono il potere di questi Putana. Essi svolgono un compito ingrato ma salutare, per il beneficio delle loro vittime. Ma quando nella pura coscienza dell’anima risvegliata appare una disposizione teistica, i Putana sono messi a tacere energicamente appena incontrano il neonato Krishna. Colei che avrebbe dovuto uccidere è stata uccisa. Questa è la ricompensa del servizio che i Putana inconsapevolmente rendono alla causa del teismo, strangolando tutte le dimostrazioni di ipocrisia, con la loro stessa ipocrisia.
A Putana non piace per nulla ricevere la sua ricompensa che consiste nella completa distruzione della sua personalità peccaminosa. Anche al re Kamsa non piace perdere i servizi dei più fidati tra i suoi agenti. La prima chiara indicazione dell’apparizione del Signore al livello materiale è il ridurre al silenzio l’intera razza degli pseudo insegnanti di religione. Il vero insegnante dell’assoluto porta il messaggio dell’avvento di Krishna, mediante una campagna senza compromessi contro gli pseudo insegnanti di religione.
(Tratto da Movimento ISKCON)
